domenica 19 febbraio 2017

straordinaria - mente.



-Tu, si, tu: che cosa fai di straordinario ?


       -Cosa vuol dire straordinario, cosa vuoi dirmi con questa parola ?

-Sai, quella cosa che ti fa uscire dal normale svolgimento degli eventi, dal casino della vita quotidiana, dalla consuetudine del cosi fanno tutti, cosi devo fare anch'io.


...


pensavo che suonare il piano fosse straordinario

pensavo che andare via di casa col vento sulla faccia con una valigia piena di progetti e desideri fosse straordinario

pensavo che aiutare una persona fosse straordinario;

che fare un figlio, sentirlo crescere dentro, avere nove mesi di fantasticheria sul a chi assomiglierà, come sarà, sarò capace, fosse straordinario

pensavo che crescere insieme fosse straordinario;

che la prima parola che affiora sulle labbra quando apri gli occhi a mattino sia grazie, fosse straordinario;
che l'ultima parola che sento nella mente prima di addormentarmi sia prego, fosse straordinario.

Pensavo che la capacità di muovere dei muscoli per imbastire un sorriso fosse straordinario. Certo, in alcuni volti lo è davvero!


Poi arriva Uno che ti chiede:


"...e se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario ? ". Che mi riporta coi piedi per terra; alla quotidianità del testimoniare.



Comuque, sono solo "pensieri" alla rinfusa, nel mio cuore a configurazione disordinata.

Del passato Sanremo tengo soltanto due canzoni, che sentirei a ciclo continuo (ma non lo faccio perchè poi mi stufo) e, una delle due, è questa qui che posto. Sembra come se l'avessi scritta io. Tutto qua.













...e poi posto lei, perchè ci stavo pensando.





Posta un commento