domenica 18 febbraio 2018

C'è un tempo per ogni avvenimento.

Non sempre si ha necessariamente qualcosa da dire.
A volte non serve, altre volte costa moltissime energie, il silenzio...

"Ma come, non ti fai più vedere."  (senza punto di domanda finale) "Mancavi solo tu." oppure "Sei come tutti gli altri." .


Nel deserto è silenzio. Chiaro, è deserto.. 
Qual'è il mio deserto ?
Quali le sue oasi, se ci sono ?
Quali le sue frontiere, i suoi confini; finisce prima o poi?

Pezzi di Vita, momenti mnemonici.

Povero blog, non ho avuto molto da dire in questi mesi...

Si, lo so... so che lo sai. Lo so che sai che di cose ne sono successe, in queste settimane...e tante davvero... ma ho affidato i miei pensieri fuori di qui, perchè, a scrivere, ci vogliono delle precise condizioni, dei rituali senza i quali, non si può, almeno io, non posso... non riesco... non voglio.
Qui non è come in un social qualsiasi, in un twitter o in facebook dove il silenzio si puo rompere con un like a questo o a quello, o con una condivisione di frasi, immagini, video... che seppur belli, son di altri, non miei...

La tentazione, nel deserto silenzioso, di esprimersi è tanta.  Ma è tutto troppo sovraesposto, ancora.

Ho scelto il silenzio, per un po', qui.

Certa che c'è un tempo, per ogni avvenimento.







lunedì 22 gennaio 2018

Nodi





Avere  in mente un'accozzaglia di pensieri cosi aggrovigliati da non riuscire a metterli linearmente in ordine...



ti capita?

Giorni di riposo che sanno di lavoro mentale forzato...

Leggo, vi leggo. Provo a capire, anche se questo,man mano, non fa altro che sovraespormi.

Vi voglio tutto il desiderio di Bene.







venerdì 29 dicembre 2017

Quarantaseinatali.


Un foglio di carta, a volte sottilissimo, a volte di cartone. 
Così, attimo dopo attimo, la Vita scrive su di me una storia già lunga che, spesso, fatico a ricordare.
Tempi vissuti, accadimenti, nuove situazioni, vecchie situazioni. 

Tutto quel che mi circonda, è dono, concessione; l'amore del mio amato, l'amore dei figli, il non amore di alcuni, il vuoto di altri.

A pensarci bene, spesso mi capita di pensare se tutto questo me lo merito. 

La risposta è sempre no. Nel male. Nel bene.

Ma un buon Padre, una buona Madre, sa sempre ciò che Bene è per i propri figli, e questo basta.




Oggi mi colpisce una riflessione :  "Chi dice di rimanere in lui, deve anch'egli comportarsi come lui si è comportato.".  ...pure nel casino quotidiano ? la risposta è Si. Malgrado tutto.

mercoledì 6 dicembre 2017


Non so per quale motivo, in occasione di un commento ad un post sull'altro mio blog, quello di wordpress, su un post del 2014, ho avuto modo di rileggerlo e, sul serio, mi appare così distante, come  se non mi riuscissi a intravvedere,come fossero frasi di altri, di altro...
Cose lontanissime, vivenze liete ma non più reali. 
E mi dico, ma si, sono sempre io... 
ma davvero è cosi ? 
Quanto ho perso e quanto ho guadagnato di me? 
Quante relazioni diluite?
Quante nuove conoscenze umane, quante rinunce ?

L'inverno è qui. Grida tutto il suo gelo. E io apro le finestre. Lo lascio entrare. Ho bisogno di sentirlo, sul viso, nell'aria. 
Ci si difende. Basta vestirsi.
Mi ha trovato,oggi, lui... Luis Sepulveda, di cui avevo perso le tracce, dimenticate un trentennio addietro. Sussurro tutto, parola per parola e tu - tu - sentimi, ascolta piano piano.


L’ultimo suono del tuo addio,

mi disse che non sapevo nulla

e che era giunto

il tempo necessario

di imparare i perché della materia.

Così, tra pietra e pietra

seppi che sommare è unire

e che sottrarre ci lascia

soli e vuoti.

Che i colori riflettono

l’ingenua volontà dell’occhio.

Che i solfeggi e i sol

implorano la fame dell’udito.

Che le strade e la polvere

sono la ragione dei passi.

Che la strada più breve

fra due punti

è il cerchio che li unisce

in un abbraccio sorpreso.

Che due più due

può essere un brano di Vivaldi.

Che i geni amabili

abitano le bottiglie del buon vino.

Con tutto questo già appreso

tornai a disfare l’eco del tuo addio

e al suo posto palpitante a scrivere

La Più Bella Storia d’Amore

ma, come dice l’adagio

non si finisce mai

di imparare e di dubitare.

E così, ancora una volta

tanto facilmente come nasce una rosa

o si morde la coda una stella fugace,

seppi che la mia opera era stata scritta

perché La Più Bella Storia d’Amore

è possibile solo

nella serena e inquietante

calligrafia dei tuoi occhi.

 

(Luis Sepulveda)



domenica 29 ottobre 2017

Un futuro di gerundii.


"In quel tempo, i farisei, (...)"  

Quella frase d'esordio mi ha sempre suscitato un leggero fastidio.


In quel tempo... ah, allora, non è questo tempo, non mi riguarda, non mi appartiene. 


O anche il contrario, il quel tempo e... in questo ?
A me qui ed ora, come mi va?

Per chi è genitore, ma anche, per chi è stato figlio, almeno una volta sarà capitato di porre una domanda di quelle che sai già la risposta, vero?
Sai quella situazione in cui stai chiedendo qualcosa ma sai già quello che dovresti sentirti rispondere ? E se così non è, se la risposta non corrisponde a quanto ti aspetti, sbarelli, non connetti, resti li, in loop.

Come quando sai che chi hai davanti ha sbagliato ma vuoi che lo ammetta e allora  chiedi che ti dica, che ti racconti cosa è successo, per poter finalmente avere l' occasione di dirgli quanto sia stato stupido, tanto quanto, il pregiudizio di sentire la sua versione, te lo facesse ritenere, anzi, forse anche di più. 

Amerai.

Vedrai...

Vedrai che se non amerai, ciò che ti circondera' potrà solo sopraffarti.

Starai amando anche quando odierai le situazioni, gli avvenimenti.

Nel futuro - amerai- c'è  tutto il gerundio -amando-  che tu vorresti.


"(...)avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

domenica 3 settembre 2017

Rimettiti in fila. Al tuo posto. Quando lo scambio diventa cambio.

Oggi possiamo essere ovunque.
Possiamo comunicare con chiunque, in qualsiasi parte del mondo.
E' molto interessante.
Ci si scambia idee, velocemente, a volte anonimamente.
Be', diciamo che "scambiarsi"non è proprio il verbo più calzante: nel mio immaginario, l'atto di scambiarsi richiede vicendevolezza; io ti porgo questo, tu lo conservi e nel frattempo mi dai quest'altra cosa, che io conservo. Se mi piace, la faccio mia, talvolta cambiando certe mie cose.

Cosa comunichiamo ? nostre idee, stati d'animo, pensieri, preoccupazioni, invenzioni, creazioni... convinzioni...

Questa grande libertà ci ha permesso di ritenerci spesso in ragione, qualche volta ci sentiamo davvero "grandi". Anzi, nel momento stesso in cui abbiamo un "like", o accade che qualcuno condivida un tuo pensiero, o un cuoricino in più, sentiamo la stessa sensazione di quando, qualcuno che conta, dice bene di noi.
Se hai mai fatto caso, che qualcuno ti ammiri, ti "segua", fa provare belle sensazioni.  Così belle che, ti aspetteresti che la volta dopo, al prossimo post, alla prossima pubblicazione, andasse ancora meglio!  Sembra quasi una "droga", tanto che so dell'esistenza di veri  e propri studi sociologici, psicologici, di marketing (!) sul tema.

Un po' quello che capita leggendo il Vangelo di oggi... un vangelo ricco di me.
Una notizia che sembra stia proprio facendomi una polaroid, dove ci  sono io, capace di attrarre le più belle parole di ammirazione dal più importante personaggio del momento, e del mio cuore, e poco dopo ricevere un bel pugno sullo stomaco, dallo stesso, quando mi suggerisce con parole sue, qual'è il mio posto e mi riporta ad esso.

Capita anche a te?

Cosi, ogni giorno imparo, a fatica, tanta, a provare, per tentativi ed errori, ad essere me stessa.
Non altro, non quello che altri vorrebbero vedere o si aspetterebbero da quello che credevano io fossi. Me stessa. Al mio posto. Dietro al mio cuore, dentro la mia essenza.